I problemi di aggressività nel gatto sono piuttosto comuni infatti come frequenza sono secondi solo alle eliminazioni inappropriate tra tutti i problemi comportamentali di questa specie.
È molto importante non sottovalutare manifestazioni di questo tipo dal momento che un gatto aggressivo è anche un gatto stressato e quindi può andare incontro ad altri problemi come le eliminazioni di feci ed urine in luoghi inappropriati, può sviluppare malattie della pelle e molte altre manifestazioni associate a malessere psichico. Inoltre, anche se l’aggressione di un gatto non può creare ferite mortali, le lesioni possono essere comunque molto dolorose e deturpanti e soprattutto possono essere il veicolo di infezioni anche serie.
Dobbiamo precisare che esistono vari tipi tipi di aggressività perciò è molto importante capire di fronte a quale tipo ci troviamo per poi scegliere i rimedi più opportuni.
L’aggressività da paura si manifesta in quelle situazioni in cui il gatto si trova in una situazione secondo lui di pericolo. Può essere un problema da correggere in gatti eccessivamente timorosi. Per risolverlo può essere utile associare allo stimolo che spaventa l’animale stimoli per lui positivi come il cibo.
L’aggressività territoriale è sicuramente tra le forme di aggressività più comuni. I gatti sono molto gelosi del proprio territorio e tollerano difficilmente estranei. Il problema può insorgere, ad esempio, quando si cerca di inserire un nuovo gatto in una casa dove ne esistono altri e può manifestarsi in modo più grave quanto più il territorio di forzata convivenza è ristretto. Per questo motivo è importante valutare bene l’opportunità di introdurre un nuovo gatto in un gruppo già esistente ed in ogni caso l’inserimento deve essere sempre fatto molto gradualmente iniziando con un contatto prima olfattivo e poi visivo.
L’aggressività rediretta si verifica quando il gatto si irrita per un qualsiasi motivo ma non potendo sfogare la sua collera verso ciò che l’ha causata, la riversa nei confronti di un altro bersaglio, spesso un gatto presente al momento dell’irritazione o il suo proprietario. Così, animali che fino a quel momento erano docilissimi improvvisamente diventano aggressivi nei confronti dell’altro soggetto per l’instaurarsi di un condizionamento negativo. La cosa da fare in questi casi è separare momentaneamente l’animale per mettere in atto un programma di riavvicinamento graduale che controcondizioni i due ex amici.
Utilissimo è anche l’utilizzo di feromoni che sono delle sostanze chimiche naturalmente secrete dai gatti attraverso alcune ghiandole che si trovano per lo più sulle guance. Tali sostanza hanno l’effetto di tranquillizzare il gatto rendendo gli oggetti e l’ambiente in cui vengono depositate familiare ed “amico” per il nostro micio.
L’aggressività da gioco si manifesta per lo più in soggetti distaccati precocemente dalla madre e che quindi non hanno potuto ricevere la necessaria educazione materna. Il gioco è spesso violento e procura ferite ai proprietari soprattutto alle mani o alle gambe. In questi casi è fondamentale interrompere immediatamente il gioco.
In tutti questi casi è molto importante rivolgersi ad un veterinario comportamentalista per cercare di trovare il rimedio migliore al problema del vostro animale.
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